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Da millenni la vita e il vino abitano in quella parte della terra veneta,
limitata ad Est dal fiume Tagliamento e ad Ovest dal fiume Livenza.
I nativi Veneti dedicarono attente cure alla vite, integrandone
originalmente la coltivazione nella successiva dominazione romana e
mantenendone integra la tradizione col susseguirsi di culture e civiltà.
Alla fine del conflitto della prima Guerra Mondiale, molti proprietari
terrieri cominciarono a piantare vigneti, sotto l'ausilio e l'assistenza
della Stazione sperimentale di viticoltura di Conegliano. Con la seconda
Guerra Mondiale, lo sviluppo della viticoltura e dell'enologia rallentò
bruscamente riprendendo vigore negli anni '50-'60, anni in cui nascono
importanti Case Vinicole della zona. La zona a denominazione di
origine controllata "Lison-Pramaggiore" comprende l'estrema parte della
provincia di Venezia, fra cui i comuni di Annone Veneto e Pramaggiore.
Ed è proprio in un piccolo borgo nel comune di Pramaggiore che trova
origine la rinascita enologica del Veneto Orientale con un
particolare vino e vitigno: il Tocai. Agli inizi dell'800 vengono
selezionate per la prima volta le uve Tocai vinificandole separatamente
dalle altre uve bianche e, nel 1971, al Tocai viene riconosciuta la
denominazione di origine controllata "Lison".
Successivamente, nel 1972 viene riconosciuta la denominazione di origine
controllata "Pramaggiore" ai vini Cabernet Franc e Merlot. Nel 1985, per
volontà dei produttori, le due denominazioni vengono unificate in
"Lison-Pramaggiore" e la gamma si amplia con l'introduzione
di altri sette vini. |
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Attualmente la zona viticola del "Lison-Pramaggiore" è senza
alcun dubbio una tra le più avanzate d'Italia, grazie all'assiduo
impegno dei produttori, teso a migliorare continuamente la qualità
dell'uva e dei vini. Da alcuni anni, all'interno dell'area di
produzione, è stata creata la Strada dei vini D.O.C. "LISON-PRAMAGGIORE",
chiamata anche la Strada dei Vini dei Dogi. La strada inizia ad
Annone Veneto e si snoda attraverso un particolarissimo percorso
enologico-culturale che tocca le cittadine, i paesi e le vigne
del Veneto Orientale e del Friuli Occidentale.
Oggi si stappano bottiglie eleganti dalle etichette
ricercate e raffinate, ma il capolavoro è il contenuto.
I viticoltori controllano direttamente la qualità e l'origine
della materia prima impiegata e normalmente scelgono le uve già sul campo,
destinando solo quelle di migliore qualità alla produzione di grandi vini.
Negli ultimi decenni, i produttori hanno saputo fare un salto
qualitativo enorme, valorizzando l'eccellenza delle uve con precise
tecniche di coltivazione e mettendo a punto sofisticate lavorazioni per
far esprimere ai vini il massimo della loro armonicità. E anche noi italiani,
ci siamo educati alla qualità del vino: beviamo meno, certamente, ma abbiamo
imparato a bere meglio e siamo più attenti al marriage cibo-vino.
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